
Ah la vita da emigrante! Quando sono venuto a New York la prima volta non esisteva neanche l'idea di un caffe' come si beve al bar all'angolo (chissa' cosa avrebbe detto il signor Nino?)...oddio, a dir la verita' non esisteva neanche il bar all'angolo. Si andava da Dean & Deluca a Soho dove si poteva ordinare un 'expresso' o un 'ma-kee-ah-to' che in genere era una brodaglia mal cagata piena di fondi che ci si poteva leggere anche l'oroscopo. Mi ricordo che il Parmigiano lo trafugavo in valigia alla faccia della dogana. Un mio amico si portava il tonno in scatola ogni volta che tornava dalle madrepatria. Insomma, non pativamo le pene che avevano patito tanti connazionali, partiti, con scatole di cartone fatte su con lo spago, su transatlantici che sicuramente incuotevano terrore a una nazione che era per l'80% di contadini. No, io sono arrivato con un volo TWA da Malpensa, business class se proprio vogliamo essere sinceri.
Tutti gli italiani che ho incontrato in America hanno, me compreso, un rapporto di amore e odio con l'Italia: la pasta non la mangiamo a meno che non la cuciniamo noi... niente e' come New York...niente e' come la biancheria lavata e stirata da mamma'...il bagel? meglio la brioche! la brioche? prendiamoci un bagel! Insomma l'erba del vicino e' sempre piu' verde e questo lo sappiamo tutti.
Anche l'informazione agli inizi era sporadica fatta di telefonate a casa, in occasione di compleanni o feste comandate o decessi...oppure si andava da Rizzoli e per qualche dollaro si comprava il Corriere del giorno prima che a casa costava mille lire.
Poi venne Rai International su cui non vale spendere piu' di due parole: fa cagare. E infine con l'internet siamo connessi 24 ore su 24 col mondo e anche con gli splendori e miserie di casa nostra.
Devo dire che in questi anni mi e' venuta a mancare la continua curiosita' di quello che succede nel mondo politico italiano. Uno perche' abbiamo una pessima reputazione (oh my god! you're Italian? who is running the country now? risposta: I have NO idea!) e poi perche' tutto ad un tratto tutte le costanti con cui sono cresciuto sono scomparse: la DC, il PCI, L'emme esse i, Craxi, Spadolini, Andreotti (no, quello penso sia sempre li')... insomma c'e' stato addirittura un momento in cui non avevo nemmeno idea di chi fosse il Presidente della Repubblica (nel dubbio dire sempre Sandro Pertini).
L'ultima certezza a crollare e' stata l'Alitalia. Per noi emigrati viaggiatori transatlantici c'era sempre un'hostess burina che ti trattava a pesci in faccia: vuoi mettere? Ti riportava a sensazioni passate come la coda alle Poste, il 4 in italiano, la nebbia, 10.000 lire di benzina che tanto la Panda era sempre in riserva, lo Stato di Famiglia o il certificato di esistenza: insomma sensazioni sgradevolissime ma tutto sommato familiari per cui care (ho dimenticato la mamma che ti aspetta alle 3 di notte per chiederti dove sei stato...e poi ti porta il caffe' a letto: un classico).
Insomma recentemente ho seguicchiato due eventi che sono all'attualita' in Italia: la 'svendita' dell'Alitalia a AirFrance...no Aeroflot...no, la sovvenziona lo Stato... boh? Fatto sta che qualcuno subentrera' alla gestione della linea aerea di bandiera che di bandiera avra' proprio quello: la bandiera. Per carita', non sono un nazionalista sfegatato, ma da quando l'Italia a smesso di partecipare all'Eurofestival...be' devo dire che ci sono rimasto un po' male. E' un po' come dire che da domani la Royal Air Maroc deventera' di proprieta' della Tarom! E' vero che l'Europa e' sempre piu' unita, che i paesi si stanno spersonalizzando, pero'...non so...c'e' qualcosa che non mi va giu'. Sia come non sia, da quello che leggo, questa deve essere la migiore soluzione per una compagnia aerea che non funziona.
La seconda serie di notizie riguarda proprio il governo del nostro paese: caduta (di tono), reimpasti, elezioni, tizio con caio, sempronio con...la Santache'? Berlusconi ladro! Berlusconi presidente! Insomma...'na caciara che francamente ho cominciato a pensare (oh-oh...not a good sign...). Vabbe' la butto li': e se dessimo l'Italia in gestione alla Francia? in fondo Sarkozy ha sposato l'italiana Carla Bruni' (la moderna Contessa di Castiglione, if you ask me)... diventeremmo una nuova repubblica cisalpina! Oppure diamola all'Inghilterra, cosi' quelli che ancora adesso si fregiano di titoli nobiliari (a torto) lo faranno a ragione, no? E perche' no alla Svezia? O alla Finlandia? Ci sono: l'Islanda! Paese moderno, democratico, civile che ci mette tutti in bicicletta e via che combattiamo lo smog.
Non voglio passare per disfattista, disinteressato, qualunquista...pero' dal cuore sorge un grido a tutti gli italiani: datela via! Vedrete, come le hostess di Alitalia ne sarete soddisfatti. Alla peggio a ogni capofamiglia spettera' di diritto un fiordo sul Baltico.
with love
m
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