Monday, April 28, 2008

Aprile, ogni goccia un barile

Ok, oggi diluvia, il cane e' si infraccicato e sono di pessimo umore.

Besos

m

Tuesday, April 22, 2008

Datela via!


Ah la vita da emigrante! Quando sono venuto a New York la prima volta non esisteva neanche l'idea di un caffe' come si beve al bar all'angolo (chissa' cosa avrebbe detto il signor Nino?)...oddio, a dir la verita' non esisteva neanche il bar all'angolo. Si andava da Dean & Deluca a Soho dove si poteva ordinare un 'expresso' o un 'ma-kee-ah-to' che in genere era una brodaglia mal cagata piena di fondi che ci si poteva leggere anche l'oroscopo. Mi ricordo che il Parmigiano lo trafugavo in valigia alla faccia della dogana. Un mio amico si portava il tonno in scatola ogni volta che tornava dalle madrepatria. Insomma, non pativamo le pene che avevano patito tanti connazionali, partiti, con scatole di cartone fatte su con lo spago, su transatlantici che sicuramente incuotevano terrore a una nazione che era per l'80% di contadini. No, io sono arrivato con un volo TWA da Malpensa, business class se proprio vogliamo essere sinceri.

Tutti gli italiani che ho incontrato in America hanno, me compreso, un rapporto di amore e odio con l'Italia: la pasta non la mangiamo a meno che non la cuciniamo noi... niente e' come New York...niente e' come la biancheria lavata e stirata da mamma'...il bagel? meglio la brioche! la brioche? prendiamoci un bagel! Insomma l'erba del vicino e' sempre piu' verde e questo lo sappiamo tutti.

Anche l'informazione agli inizi era sporadica fatta di telefonate a casa, in occasione di compleanni o feste comandate o decessi...oppure si andava da Rizzoli e per qualche dollaro si comprava il Corriere del giorno prima che a casa costava mille lire.

Poi venne Rai International su cui non vale spendere piu' di due parole: fa cagare. E infine con l'internet siamo connessi 24 ore su 24 col mondo e anche con gli splendori e miserie di casa nostra.

Devo dire che in questi anni mi e' venuta a mancare la continua curiosita' di quello che succede nel mondo politico italiano. Uno perche' abbiamo una pessima reputazione (oh my god! you're Italian? who is running the country now? risposta: I have NO idea!) e poi perche' tutto ad un tratto tutte le costanti con cui sono cresciuto sono scomparse: la DC, il PCI, L'emme esse i, Craxi, Spadolini, Andreotti (no, quello penso sia sempre li')... insomma c'e' stato addirittura un momento in cui non avevo nemmeno idea di chi fosse il Presidente della Repubblica (nel dubbio dire sempre Sandro Pertini).

L'ultima certezza a crollare e' stata l'Alitalia. Per noi emigrati viaggiatori transatlantici c'era sempre un'hostess burina che ti trattava a pesci in faccia: vuoi mettere? Ti riportava a sensazioni passate come la coda alle Poste, il 4 in italiano, la nebbia, 10.000 lire di benzina che tanto la Panda era sempre in riserva, lo Stato di Famiglia o il certificato di esistenza: insomma sensazioni sgradevolissime ma tutto sommato familiari per cui care (ho dimenticato la mamma che ti aspetta alle 3 di notte per chiederti dove sei stato...e poi ti porta il caffe' a letto: un classico).

Insomma recentemente ho seguicchiato due eventi che sono all'attualita' in Italia: la 'svendita' dell'Alitalia a AirFrance...no Aeroflot...no, la sovvenziona lo Stato... boh? Fatto sta che qualcuno subentrera' alla gestione della linea aerea di bandiera che di bandiera avra' proprio quello: la bandiera. Per carita', non sono un nazionalista sfegatato, ma da quando l'Italia a smesso di partecipare all'Eurofestival...be' devo dire che ci sono rimasto un po' male. E' un po' come dire che da domani la Royal Air Maroc deventera' di proprieta' della Tarom! E' vero che l'Europa e' sempre piu' unita, che i paesi si stanno spersonalizzando, pero'...non so...c'e' qualcosa che non mi va giu'. Sia come non sia, da quello che leggo, questa deve essere la migiore soluzione per una compagnia aerea che non funziona.

La seconda serie di notizie riguarda proprio il governo del nostro paese: caduta (di tono), reimpasti, elezioni, tizio con caio, sempronio con...la Santache'? Berlusconi ladro! Berlusconi presidente! Insomma...'na caciara che francamente ho cominciato a pensare (oh-oh...not a good sign...). Vabbe' la butto li': e se dessimo l'Italia in gestione alla Francia? in fondo Sarkozy ha sposato l'italiana Carla Bruni' (la moderna Contessa di Castiglione, if you ask me)... diventeremmo una nuova repubblica cisalpina! Oppure diamola all'Inghilterra, cosi' quelli che ancora adesso si fregiano di titoli nobiliari (a torto) lo faranno a ragione, no? E perche' no alla Svezia? O alla Finlandia? Ci sono: l'Islanda! Paese moderno, democratico, civile che ci mette tutti in bicicletta e via che combattiamo lo smog.

Non voglio passare per disfattista, disinteressato, qualunquista...pero' dal cuore sorge un grido a tutti gli italiani: datela via! Vedrete, come le hostess di Alitalia ne sarete soddisfatti. Alla peggio a ogni capofamiglia spettera' di diritto un fiordo sul Baltico.


with love


m


Saturday, April 19, 2008

Voila', c'est moi!

Chi sono? Da dove vengo? No, non sono in preda a dubbi esistenziali, volevo giusto spiegare chi sono (e da dove vengo). Dunque sono nato a Milano e abito a New York da parecchi anni... 16? 17? insomma tanti... sono capitato qui per caso... io veramente volevo andare a Londra, poi com'e' come non e' stato come prendere il tram sbagliato... tipo pensi di prendere il 29 e andare in Via Coni Zugna e invece sali sul 24... nel mio caso, invece che in Corso Magenta mi son ritrovato negli Stati Uniti.
Ci sono ricordi vaghi (tipo il pezzo di merda del mio ex a cui dedico un bel crampo al sedere) che a volte riaffiorano come cadaveri all laghetto dell'idroscalo... ma guarda come sono metaforico oggi!

Dunque se vi frega di starmi a sentire, visitatemi spesso. Se non ve ne fotte proprio andate a leggervi le cagate di qualcun altro no?

with love

m

PS. Vi piace la foto di baby Marchissimo???

Friday, April 18, 2008

Les Brunes Comptent pas pour des Prunes

Ok - mi ero completamente dimenticato di aver cominciato un blog tipo tre anni fa... poi com'e' come non e' uno si dimentica e ciao Peppina... comunque visto che e' passato tanto tempo (e tutto sommato non so ancora com'e' che si faccia a fare il blog...) ricomincio.

Insomma certe volte son proprio sbadato...come si dice qui: a true blonde!!! Che poi sara' vero che il fatto di essere oche sia correlato a essere bionde? NON CHIEDETECELO A MIA SORELLA BICE!!! Mia sorella Bice... oddio non proprio sorella biologica, sorella di questa vita terrena...insomma eravamo sorelle un trecento anni fa (e piantatela di fare gli scettici! abbiamo fatto tanto di sedute spiritiche con la monetina che andava su e giu'... alla Bice sono rimaste le rigature sul tavolo tipo Ikea, quindi e' tutto vero! occhei?!). Dunque la Bice mi dice sempre su di tutto perche' sostiene che io sia oca. Oltretutto sono bionda... secondo me e' invidiosa perche' lei e' pelata...

Ma se e' vero che le bionde sono sbadate, nell'immaginario collettivo, sono anche quelle che se la godono di piu' (a detta per lo meno di Anita Loos in Gentlemen prefer Blondes e Rod Stewart: ragazzi c'ho dei riferimenti culturali che neanche dalla parrucchiera... )

Ma sara vero? E' VERISSIMO!!! (testimonianza personale)

Il che crea lo scorno delle brune, o le brunettes, sempre con la testa a posto (metaforica e da messa in piega) che secondo sempre la Loos sono quelle che i gentiluomini si sposano: insomma, noi bionde siamo un po' come il luna park, le brune l'equivalente di una serata culturale al Piccolo (che bravo Strehler!!!)

Una bruna celebre a cui questa storia delle bionde deve bruciare un po' e' Lio. "E chi e' ?"diranno i miei piccoli lettori... IGNORANTI!!!!
Wanda Ribeiro de Vasconcelos in arte Lio esordisce in Francia (e in tutta Europa) con una delle canzoni piu' semplici e dementi della storia del pop: Amoureaux Solitaires, fatta probabilmente con una pianola Bontempi. Il motivetto ti entra in testa a non ti molla, soprattutto se e' il 1980, hai 14 anni e i compagni del liceo ti invitano alle festicciole (non feste, FESTICCIOLE!). Comunque la nostra Wanda, occhei la Lio, sforna anche ballate malinconiche (Si Belle et Inutile), canzoni pop da Tempo delle mele (Mona Lisa) ed e' probabilmente l'unica cantante francofona degli anni '80 a farsi conoscere al di la' del Benelux, il Quebec e le ex-colonie.

Ma nel 1986 Lio dice basta alla dittatura delle bionde e proclama la rivincita delle brune: nel video di "Les Brunes Comptent pas pur des Prunes" appare mora e vaporosa mentre un coro yeye' di ballerine con pettinatura a la Crudelia Demon (mezza bionda e mezza mora) si dibattono sui cubi.

Lio' e' un'icona: piu' in Francia che in altri paesi, dove forse rimane sempre l'enfant terrible che vuole la Banana split. Fa teatro (Lio Chante Prevert, Le Bebe'), fa televisione (presenta, e' presentata), fa figli (sette), scrive un'autobiografia (Pop Modele) e pubblica un album bellissimo (Dites au Prince Charmant) dove la ragazzina cinguettante si e' trasformata in una donna con una bella voce matura, roca e tres tres... molto tres!

E soprattutto Lio torna sul palco dell'Olympia il 21 marzo, 2009 per un concerto che celebra 30 anni di carriera. Non perdetevelo.


Bisous

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PS. ma perche' abbiamo parlato di Lio?? boh! Vado a farmi uno shampoo...