Sunday, May 04, 2008

Germinale


Quando avevo 14 anni, ovvero alla fine della prima liceo, sono andato in Inghilterra. No, non sono emigrato, per quello bisogna aspettare circa 10 anni dopo... Ero andato per una 'vacanza studio' in un paese in culo al Sussex: Saltdean. Ridente cittadina (c'e' poco da ridere) a pochi passi da Brighton, dove si puo' ammirare una delle piu' obbrobriose mostruosita' architettoniche (il Royal Pavillion), molto middle class e in preda alla noia piu' nera...in poche parole: da svenarsi!!! uno si immagina, che so, l'Inghilterra dei Duran Duran, no questa era il sobborgo del sobborgo! Dunque, ero andato con mio cugino Gabriele (che chissa' che fine ha fatto pure lui) con un gruppo organizzato dal mio prof. di inglese. Un gruppo mal assortito diciamo (ci scappo' pure uno stupro di uno studente, mannaggia mai che capitino mai a me!)...comunque un gruppo. Io e il Gabriele fummo (oggesu' uso il passato remoto) assegnati a questa famiglia (marito, moglie e bambino in tenera eta') che ci misero a dormire in soffitta. Avrei potuto dire attico, ma no, era proprio una soffitta, nel senso che c'era una moderna scala a pioli che portava al sottotetto dove dormivamo. Figura di merda numero 1: gli 'Smith' (li chiamero' Smith per comodita' visto che la memoria mi tradisce e non ho la piu' pallida idea di come si chiamavano) ci chiamano per la cena (alle 6 di sera) e io e il Gabriele che ridiamo come due cretini per la situazione, stiamo per scendere (espressione che fa molto Grand Hotel) a mangiare e io faccio la scala tutta giu' di culo atterrando sull'osso sacro... e via a ridere... figura di merda numero 2: il Gabriele, che si sente uomo di mondo, esordisce a tavola con un "Good Appetit!" (pecoreccia traduzione di 'buon appetito') accolta con sguardi stralunati dagli Smith...figura di merda numero 3: il registratore a cassette (si cari, non avevamo l'i-Pod a quei tempi) si scarica, o meglio si scaricano le pile che noi prontamente rimpiazziamo con le batterie del registratore del bambino degli Smith...che vediamo guardare stralunati le Superpila verdi (chissa' da dove verranno, eh?).


Per tre settimane continuiamo in questa routine di colazione, scuola, pranzo... fermi! Il pranzo: consumato dopo la scuola di inglese (un'accozzaglia di frasi che il Gabriele non riesce ad assimilare), verso le 2 del pomeriggio. Primo, il pranzo lo facciamo da soli (immaginiamo che lui, lo Smith sia a lavorare, la Smith, non ne abbiamo la piu' pallida idea di dove sia durante il giorno...a far marchette? non si sa mai con 'sti inglesi...)...secondo, il "pranzo" consiste tutti i giorni in 7 quarti di pan carre'...ora, mi vorrei soffermare sul 7 quarti...perche' non 8 che cosi' finiscono le quattro fette? (mi state seguendo?)... be' sette tramezzini al salame ROSA SHOCKING (!!!) che sara' stato di maiale allucinato, pacchettino di patatine e succo d'arancia (succo..si fa presto a dire succo: era concentrato annacquato). Dunque, alla fine di uno di questi succulenti pranzetti, io e il Gabriele esploriamo la casa degli Smith (quando non rubiamo le pile del figlioletto) e tra un pongo e l'altro scopriamo che gli Smith hanno un congelatore...cosa ci sara' dentro??? gelati??? NOOOOOO! tanti Tupperware contenenti ciascuno 7 tramezzini al salame rosa!!! Una scoperta agghiacciante (e' il caso di dirlo, portandosi le mani sulla faccia...) che ci lascio' costernati fino alla fine del soggiorno (ma come parlo? ma chi sono? Lina Sotis???). Chissa' lo schifo congelato che ci siamo mangiati! Germi inglesi a tutto spiano... chissa' se si erano lavati le mani prima di preparare i gustosi pranzetti... chissa', chissa'... non fatemici pensare che mo' vado a vomitare i calamari che ho ancora sullo stomaco da ieri sera!



non vi bacio che c'ho l'alito cattivo


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